venerdì 25 maggio 2018

Sri Lankan love cake by Alfred Prasad per il Club del 27



Stavolta la ricetta ha rischiato proprio di non vedere la luce. Una volta fatta ho aspettato che si raffreddasse, poi che venisse giorno per fotografarla, poi l’ho assaggiata e di nuovo e di nuovo ancora. Ho fotografato la rimanenza imponendomi di lasciarla almeno per la foto. 



Oggi non è il 27 ma il Club è attivo già da oggi. Questo mese non era un libro quello che dovevamo prendere in considerazione ma una serie di ricette che avevano per protagonista la rosa come sciroppo, acqua di rose o rose candite. Guardate che meraviglia il banner di Mai Esteve.


Ho scelto questa torta perché l’idea di mescolare tante spezie mi piaceva molto e non ho sbagliato questa torta è buona e magnifica nei giorni a seguire. Con il tempo cambia consistenza e tutte le spezie e l’acqua di rose si amalgamano a formare un gusto davvero unico. Il fatto che sia una love cake la dice lunga.

150 g di burro non salato
350 g di zucchero semolato
6 uova medie
3 cucchiai di miele
2 cucchiai di acqua di rose


Scorza grattugiata di 1 arancia
Scorza grattugiata 1 limone
1 cucchiaino di noce moscata
1 cucchiaino di cardamomo macinato
1 cucchiaino di cannella in polvere
200 g di anacardi senza sale, tritati grossolanamente
250 g di semola grossa
50 g di ciliegie glacé [possono essere sostituite con gomme da masticare di gelatina]
25 g di scorze candite miste
25 g di zenzero cristallizzato
Zucchero a velo in polvere

Preriscaldare il forno a 150 °C e preparare una tortiera da 25 x 30 cm con carta da forno.
Porre 150 g di burro non salato in un luogo caldo per farlo ammorbidire.
Una volta morbido, mescolare lo zucchero e il burro fino a quando si formi una crema
Aggiungere le uova, una alla volta e mescolare bene.
Aggiungere il miele, l’acqua di rose, la scorza, la noce moscata, il cardamomo e la cannella e mescola delicatamente.
Successivamente unire gli anacardi, la semola, le ciliegie glacé, la buccia mista e lo zenzero cristallizzato fino a avere un composto omogeneo ma non mescolare troppo.
Versare nella teglia e cuocere in forno caldo per 1 ora o fino a doratura. La torta viene fuori al meglio in un processo a cottura lenta e dovrebbe idealmente sentirsi gommosa sulla parte superiore e umida nel mezzo.
Lasciare raffreddare la torta nella teglia per circa 20 minuti poi estrarla e spolverizzarla di zucchero a velo.

BBQ ribs per Starbooks


 
Di nuovo sul sito di Starbooks, di nuovo felice di testare ricette. Questo mese il libro sotto esame è Grain de sel di Bernard Laurance. Delle tante ricette ho scelto le BBQ ribs perchè, se hai due maschi in casa (meno male che c'è la Pina a rimettere le cose in pari, se solo perdesse meno pelo!) uno carnivoro da sempre e uno in crescita che si mangerebbe una bistecca di brontosauro non potevo farne a meno. La ricetta di Laurance avrà soddisfatto i loro palati? Qui la ricetta completa e le mie considerazioni al riguardo.

martedì 22 maggio 2018

Torta di farro per "Risorse" a RTV38


  

Non ci crederete mai, ma ho appena fatto una ricetta in diretta tv e l’ho postata direttamente dagli studi televisivi di RTV38, durante la trasmissione “Risorse” condotta da Fabrizio Diolaiuti. Stasera si parla di internet e ho spiegato cosa vuol dire essere una food blogger. In pratica ho fatto un mezzo trasloco, tra ingredienti, utensili, macchina fotografica, cavalletto, props e pc perché, che si sappia, la vita della food blogger è faticosa. Non c’è gioia più grande che stancarsi facendo quello che ci piace, e io amo tutto ciò che è cucina e ricette.


Con il tempo ho scoperto che anche la fotografia era una passione o cercare suppellettili food nei mercatini dell’usato o sfogliare libri di cucina. Da quando essere una food blogger è diventato un lavoro, scrivendo articoli o facendo foto per riviste o realizzando corsi di cucina o progettando blog tour la passione è diventata lavoro. È come se un sogno, da quel cassetto quasi dimenticato, si fosse realizzato. Stasera sono qui per dimostrarlo, ansia e agitazione ma anche tanta soddisfazione.

Per l’impasto:
Farina 150 g
Latte tiepido q b
Sale
Olio

Per la farcia:
Farro della Garfagnana 150 g
Ricotta 250 g
Parmigiano 30 g
Uova 1
Sale e pepe

Impastare la farina con il sale e l'olio, aggiungendo via via il latte tiepido, fino ad ottenere una pasta liscia e omogenea. Nel frattempo lessare il farro in acqua salata, lasciandolo al dente. Una volta scolato il farro, lasciandolo raffreddare alcuni minuti, unirlo alla ricotta, al parmigiano e all’uovo, aggiustando di sale e pepe. Stendere la pasta e foderare una teglia, precedentemente imburrata e infarinata (o utilizzando la carta da forno), poi riempire con l’impasto. Cuocere in forno a 200°C per circa 30 minuti.

giovedì 17 maggio 2018

Ravioli alla podagraria per Avanzi Tutta



 A primavera, quando il sole si fa tiepido, l’erba del giardino sembra diventata magica. Cresce mentre la stai rasando con il tosaerba e le erbe infestanti fanno festa. Quest’anno però sono stata io a fare la festa alle infestanti: ho scoperto che la podagraria, ospite indesiderato del mio giardino è un’erba selvatica commestibile e pure buona.

Questo mese a Avanzi tutta ci siamo occupati di erbe selvatiche, quelle più comuni e semplici da trovare, l’importante è cucinarle sempre e soltanto quando si è sicuri di ciò che si ha per le mani, come per i funghi alcune piante possono essere nocive, per questo dobbiamo stare attenti. 


Ho realizzato dei tortelloni con questa pianta dalle foglie tenere e dal sapore simile al sedano che sono piaciuti a tutti. La podagraria non mi fa più paura. Per questa e tutte le altre ricette guardate qui.