martedì 2 giugno 2015

Spaghetti al grattale







All’inizio lo compravo al supermercato, congelato prima e fresco quando ho iniziato a prendere dimestichezza con il prodotto. Quando sono rimasta incinta e ho dovuto nutrirmi in modo più sano ho cominciato a comprare il pesce da un’ambulante che veniva il venerdì per il mercato settimanale. Una signora carina che arrivava in piazza con il suo furgoncino poi, iniziò a cambiare zona e giorno e non riuscivo più a trovarla. 



Qualcuno mi disse che un altro furgoncino veniva ogni giorno e cominciai a servirmi da Claudio. Da allora è il mio pescivendolo di fiducia, quella fiducia che si accorda a chi non ti ha mai deluso, che ti indica il pesce migliore, te lo pulisce (sempre), ti telefona se ha trovato quel pesce che cercavi  e ti toglie qualche euro dal conto  per il  caffè.  E’ un tipo buffo, ama la caccia per la quale discutiamo sempre, un gran lavoratore, ogni giorno si alza alle 4 e va al mercato del pesce e poi a Camaiore a vendere fino alle 13.  Mi ha insegnato a conoscere i pesci, quelli meno “famosi”, quelli che erano di moda una volta, mi ha fatto vedere come si fa a riconoscere il pesce fresco e come pulirlo. In tanti anni non sono mai riuscita a fargli delle foto, si nasconde e poi mi dice “non vorrai mica mettermi sul computer?”.  Questa volta con la scusa di riprendere il grattale ce l’ho fatta.  


Ho sempre amato la coda di rospo, un pesce bruttarello ma bellissimo dal punto vista naturalistico che ha una sorta di canna da pesca sulla testa con tanto di amo finto per  attirare i pesciolini che poi mangia quando si avvicinano con quella sua bocca enorme, spropositata rispetto al corpo esile. Ha una carne delicata e  compatta ma solo il corpo è commestibile perciò in un pesce così c’è tanto scarto e il prezzo non è certo dei più bassi. Un giorno ho visto da Claudio delle code di rospo piccole che non costavano molto, lui mi dice "è grattale"… "cioè? Sembrano code di rospo". "Sono code di rospo ma piccole". "Cosa ci si può fare?" "La pasta e con la testa, ma te la pulisco io perché altrimenti potesti farti male, ci fai il brodo". "Ah beh, allora provo".

Ed eccola qui  la pasta al grattale, semplice e tanto buona.

Coda di rospo (grattale) 3 piccole circa 300 g pulito
Aglio 1
Peperoncino 1
Prezzemolo o basilico qualche foglia
Pomodori  datterini ¾ o 2 cucchiai di polpa di pomodoro
Vino bianco secco per sfumare
Spaghetti 320 g
Sedano 1 costa
Carota 1
Cipolla 1 piccola

Pulire il pesce e lasciare la testa da parte. Dividerla in pezzi. Metterla in una casseruola con carota, sedano e cipolla e un pochino d’acqua e lasciarla prendere il bollore. Nel frattempo tagliare in pezzi molto piccoli i filetti di pesce. Scaldare in una padella due cucchiai d’olio extravergine e far rosolare l’aglio e il peperoncino, unire il pesce e sfumare con il vino. Salare e lasciar cuocere per due minuti. Aggiungere i pomodori tagliati a dadini o della polpa di pomodoro e cuocere per 10 minuti. Se il sughetto si asciuga bagnare con il brodo di pesce fino a raggiungere la consistenza desiderata. Gli ultimi due minuti versare il prezzemolo tritato o il basilico spezzato.  Cuocere la pasta lasciandola indietro di 2 minuti di cottura che verranno finiti in padella mescolando la pasta al sugo al quale sarà aggiunto del brodo di pesce. Servire ben caldo.

6 commenti:

  1. Eh, trovarle, queste persone che sanno dare molto anche con quei modi (e quello sguardo) così ruvidi... Si trova una piccola miniera:)
    La pasta poi, è bellissima. Brava!

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    1. Ruvido? direi un vero orso ma di quelli buoni che sono burberi solo in superficie. Grazie Cinzia.

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  2. Io ho la fortuna di avere uno zio pescivendolo, ma quando vivevo fuori anche io facevo fatica a trovare un pescivendolo di fiducia. Non sapevo che le code di rospo piccole si chiamassero grattale. Quando preparo il sugo per la pasta, di solito ci metto dentro anche la testa, un po' come coi gamberi, che da un po' di sapore in più :)

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    1. Davvero, le teste sono saporitissime e la prossima volta potrei lasciarne una da parte e provare, grazie Paola.

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  3. finalmente possiamo dare un volto al tuo pescivendolo di fiducia!! non sapevo che i pesci piccoli della pescatrice si chiamassero così....c'è sempre da imparare!
    ps. ma quanto sarà buono quel pesce lì!!

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    1. La coda di rospo è buonissima davvero, quando mi vieni a trovare andiamo da Claudio insieme. Un bacione.

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