giovedì 23 luglio 2015

Torta salata a spirale con zucchini e carote


E’ quasi un mese che non pubblico e a stento sono riuscita a farlo oggi, non perché fossi in vacanza.... ero solo intenta a sudare e a trascinarmi da un posto all’altro, riuscendo a fare 2 delle 10.000 cose che dovrei/vorrei fare. La pressione bassa mi rende esuberante come un’ameba e, visto i danni che ha provocato in inverno (svenimento con 3 ossa del piede rotte che per la cronaca ancora mi fa male), cerco di non strafare. Il caldo esaurisce e dalla cattiveria acidità che leggo nel web, mi rendo conto che non fa bene a nessuno. Nemmeno l’aria condizionata porta sollievo perché, tanto poi bisogna uscire e beccarsi uno sbalzo termico con complicazioni poco piacevoli come febbre e mal di gola. Un vantaggio però c’è nella mia condizione di bradipo a riposo: non ho la forza neanche di arrabbiarmi….sì perché litigare e infuriarsi costano fatica. 


Ho aperto il post mille volte per poi richiuderlo, l’ho scritto e cancellato altrettante volte. Sarà che il meteo mette temporali imminenti, sarà che ho iniziato a prendere il magnesio ma uno sprazzo di vitalità si è fatto largo e io ne approfitto per pubblicare.

Ogni volta che scrivo, il piacere sta proprio nel farlo, nel dare voce alle emozioni, cosa che mi è sempre rimasta abbastanza difficile ma che trovo un atto catartico unico. Ho sempre ammirato chi riesce a trovare le parole giuste, quelle parole che ti spalancano un mondo fantastico e ti fanno sognare. Ai tempi del liceo facevo dei bei temi ma, mi si rimproverava di essere troppo sintetica, "meno male", diceva mia mamma, "almeno sulla carta hai il dono della sintesi visto che a parole sei una macchinetta".  Mi piace e lo faccio per me, bene o male io scrivo nel blog che è il mio angolo e il mio rifugio e, quando qualcuno legge e commenta la sensazione è strana, quasi di stupore. Ancora di più quando so che qualcuno mi segue e, che sia un amico o un perfetto sconosciuto sento una sorta di responsabilità nel continuare e a cercare di farlo nel miglior modo possibile. Capita anche che mi vengano proposte delle ricette o delle idee solo perché, vedendo del cibo, quella persona ha pensato a me e questo mi fa sempre un enorme piacere. Non più di qualche mese fa Cristina mi ha fatto conoscere questa stupenda torta salata che avevo visto in rete ma non avevo mai fatto. E’ una torta semplicissima ma di un appeal indiscutibile . ….è bella da far girare la testa.

La base è una briseè di Micheal Roux  che mi ha fatto conoscere Elisa con la sfida 46 dell’MTC e che ora utilizzo sempre. Il ripieno è semplice ma di grande effetto scenico e pure molto buono. Un esempio di come un piatto di poche pretese possa con un bel vestito farti fare una porca figura con familiari e ospiti.

Pasta Brisée di Michel Roux
Farina 250 g
Burro, tagliato a pezzettini e leggermente ammorbidito 150 g
Sale 1 cucchiaino
Zucchero un pizzico
Uovo 1
Latte freddo 1 cucchiaio

Per una torta salata da 20 cm di diametro:
Zucchini 4  
Carote 5
Ricotta di capra 100 g
Uovo 1
Olio d'oliva per pennellare
Timo fresco qualche fogliolina
Sale
Pepe

Versare la farina a fontana sul piano di lavoro. Mettere al centro il burro, il sale, lo zucchero e l’uovo, poi mescolarli e lavorarli con la punta delle dita.
Incorporare piano piano la farina, lavorando delicatamente l’impasto finché assume una consistenza grumosa.
Aggiungere il latte e incorporarlo delicatamente con la punta delle dita finché l’impasto comincia  a stare insieme.
Spingere lontano da voi l’impasto con il palmo della mano, lavorando di polso, per 4 o 5 volte, finché è liscio. Formare una palla, avvolgerla nella pellicola e metterla in frigo fino all’uso.
-La Pasta Brisée si conserva benissimo in un contenitore a chiusura ermetica, per una settimana in frigo e fino a tre mesi in freezer. Infarinare leggermente il piano di lavoro (meglio se di marmo) e il matterello.

Lavare e asciugare gli zucchini, poi tagliarle a fettine sottili con un pelapatate o una mandolina in modo da fare dei nastri. Quando si arriva alla parte dei semi si può girare la zucchina per avere dei nastri tutti uguali o continuare semplicemente.  Fare la stessa cosa con le carote. Adagiare i nastri di verdura e, nel frattempo, mescolare la ricotta con l'uovo. Salare e pepare.

Stendere la pasta brisée con colpi leggeri e pressione regolare, ruotandola di 90° e girandola di tanto in tanto, per evitare che attacchi e facilitare l’aerazione. Continuare così fino a ottenere le dimensioni e la forma desiderate.
Usare il matterello stesso per misurare la vostra tortiera. Stendere l’impasto con un diametro di 5-7 cm superiore a quello della tortiera, in base all’altezza. Sollevare la pasta sul matterello e srotolarla sullo stampo.
Rifilare la pasta in eccesso col coltello o passando il mattarello sulla tortiera. Lasciare raffreddare in frigo per 20 minuti perché non si crepi durante la cottura.

Prima di cuocere in bianco o di versare il ripieno, bucherellare il fondo con i rebbi di una forchetta per far fuoriuscire l’aria.
Rivestire il guscio di pasta con la carta forno e riempirlo con uno strato di pesi ( dai pesi in ceramica da forno, ai fagioli o ceci secchi, o riso) che tenga schiacciato l’impasto, evitando che si gonfi in maniera non uniforme.
Cuocere “in bianco” nel forno a 190°C per 15 minuti. Abbassare la temperatura a 170°C, togliere i pesi e la carta e rimettere in forno per 5-10 minuti.

Una volta freddata versare la crema di ricotta e livellarla poi iniziare la spirale dagli zucchini partendo dal bordo esterno. Sovrapporre i nastri in modo da non lasciare spazi. Continuare con le carote e poi di nuovo con gli zucchini fino a raggiungere il centro. Pennellare con un pochino d’olio e distribuire le foglie di timo. Infornare a 180°C per 15-20 minuti finché la pasta risulti dorata. Far raffreddare e servire.

NOTE MIE: Con la dose di pasta brisée vengono almeno 2 torte ma se non la fate subito potete conservarla in frigo per qualche giorno o congelarla.

Rispetto alla ricetta originale ho cambiato la farcitura usando della ricotta ma va benissimo anche un formaggio cremoso.

Nella ricetta originale si consiglia di passare i nastri di verdura al vapore per circa 1 minuto, io non l’ho fatto e il risultato è più croccante.