lunedì 25 aprile 2016

Biscotti di frolla alle mandorle e spirulina







Non se capita solo a me, ma ogni volta che vado al supermercato mi ritrovo a guardare i carrelli degli altri. E’ una sorta di lezione di psicanalisi perché sapendo come gli altri fanno la spesa si può capire chi sono, che tipo di vita conducono e quanto sono attenti al cibo. Un uomo compra lo stretto necessario per il pasto se è da solo o, se è sposato, è in videoconferenza con la moglie per essere teleguidato e non sbagliare. I single si affidano molto ai surgelati e alle insalate pronte mentre i salutisti hanno un carrello con solo cibi sani dei quali, hanno letto tutte le etichette mentre le mamme, senza tempo né voglia di cucinare, hanno bambini che succhiano il tè già nel carrello e vagonate di merendine e pizze congelate. Mi sono chiesta che tipo di persona possa essere io guardando il mio carrello: si capisce che sono una mamma (?), che ho un marito a cui piace mangiare e bere bene e che sono una pazza che non ha mai gli stessi ingredienti. 


Nell’ultima visita nel supermercato più fornito della zona ho individuato una serie di polveri che hanno catturato la mia attenzione: polvere di baobab, di acaji, di bacche di goji e di spirulina. Ho letto per venti minuti almeno pensando di prendere qualcosa per provare e poi dicendomi che no, forse era meglio di no. In questo combattimento tra me e il mio Super Io ho vinto io portandomi a casa la spirulina perché fonte di fosforo (e quello serve sempre) e di un bel colore verde. Avevo già deciso di farci i biscotti ma quando ho letto meglio i consigli d’uso, ho visto che oltre a metterla nello yogurt o a farci il pane serviva anche per fare torte e biscotti: ho sentito che la strada era quella giusta. La spirulina erroneamente creduta una alga azzurra fa parte della specie dei Cyanobacteria, vive in laghi salati con acque alcaline e calde (Messico, Ciad), è considerata un eccellente integratore alimentare naturale. I biscotti realizzati con la frolla alle mandorle di Gianluca Fusto proposta da Caris, la sablè che mantiene una forma perfetta (potete sbizzarrirvi con tutte le forme che vi pare perchè è davvero fantastica), hanno un gusto molto particolare che mi è piaciuto tantissimo. Sono sicura che con l’impasto avanzato farò delle crostate. Grazie a Dani e Juri e alla sfida di aprile dell’MTC ho riempito la casa di biscotti e imparato moltissimo.


Per i biscotti

Burro 210 g

Fior di sale 5 g

Zucchero a velo 175 g

Farina di mandorle 60 g di

Uovo intero 100 g

Farina per frolla 100 g (W 170)

Farina per frolla 340 g (W 170)

Alga spirulina in polvere 20 g

Totale: 1000 g



Per la ghiaccia reale

Albumi 10 g

Zucchero a velo 50 g

Qualche goccia di limone



Pesare separatamente gli ingredienti.

Ammorbidire il burro a 25° C. Aggiungere le uova, lo zucchero a velo e la farina di mandorle in una planetaria munita di foglia. Amalgamare senza aggiungere bolle d’aria. Legare il tutto con la prima quantità di farina e l’alga spirulina. Amalgamare ancora e aggiungere gradatamente il resto della farina, sempre mescolando in planetaria. Conservare in frigorifero a 4° C per almeno 3 ore. (meglio sei, meglio ancora una notte).



Stendere allo spessore di 3-4 mm, coppare e riporre in congelatore per 40 minuti se pezzi piccoli, un’ora per parti grandi.

Cuocere in forno ventilato a 160° a valvola aperta o statico a 170° C con un cucchiaio di legno nello sportello per 12-13 minuti.



Mentre i biscotti si raffreddano preparare la ghiaccia reale. Per una ghiaccia perfetta utilizzare sempre gli ingredienti in rapporto 1:5. Mescolare gli albumi con lo zucchero a velo, aggiungere le gocce di limone e montare il composto fino alla consistenza desiderata. Riempire un sac a poche e decorare i biscotti.


Con questa ricetta partecipo all' MtC di Aprile 


sabato 23 aprile 2016

Biscotti di frolla all'olio con fieno greco e miele






I biscotti sono come le ciliegie, uno tira l’altro. Non so se sia più grande il piacere di farli o di mangiarli, sicuramente da qualche anno e, soprattutto, per la sfida dell’MTC di Dani e Juri ho aggiunto il piacere di sperimentare per cercare un gusto nuovo, accattivante e diverso dal solito. 


La seconda proposta doveva essere in modo categorico una versione dairy free e, come nel più divertente dei giochi, è quando ci sono degli ostacoli che ci si impegna di più e ci lasciamo catturare dalle strategie e tiriamo fuori nuove idee. Ho fatto una frolla all’olio, già sperimentata dalla Dani, dimezzando l’olio e aggiungendo il miele e il fieno greco. Una sorta di omaggio alla torta al fieno greco diOttolenghi che fa parte della mia to do list da tempo e che non ho ancora fatto, sapendo che poi dovrei mangiarmela tutta da sola. Il fieno Greco, Trigonella foenum-graecum, fa parte della famiglia delle Fabacee ed è coltivato principalmente nel Medio Oriente e in Nord Africa. È una pianta annuale, alta fino a 60 centimetri. Le foglie sono simili a quelle del trifoglio. I frutti sono dei legumi di circa 8 cm contenenti una ventina di semi giallo-bruno e triangolari. Il fieno greco è una delle più antiche piante medicinali, che risale addirittura ai tempi degli egizi, greci e romani che lo utilizzavano come medicinale, per le cure di bellezza e in cucina. 


Ha un profumo e un sapore molto particolare che non a tutti piace: o si ama o si odia. In questi biscotti si sposa bene con il miele all’interno dell’impasto e in quello spalmato sopra, che ha un sentore di acqua di fiori d’arancio.

Farina debole W 130-170250 g
Olio di riso 75 g
Miele d’acacia 75 g
Zucchero a velo 100
Tuorli 40 g (2 tuorli e mezzo)
Fieno greco 2 cucchiaini
La scorza di mezzo limone naturale
Un pizzico di sale
Miele per glassare 3 cucchiai
Mandorle 30 circa
Acqua di fiori d’arancio 3 gocce

Mescolare l’olio, il miele con la scorza di limone, lo zucchero e i tuorli, fino ad ottenere un composto omogeneo. Aggiungere il sale, il fieno greco e infine la farina. Lavorate fino a ottenere un impasto omogeneo. Quando la farina si sarà unita perfettamente all’impasto, aggiungete uno o due cucchiai di acqua se serve.
Cercare di lavorare la pasta il meno possibile e formare una palla e metteterla in frigo per almeno un’ora, avvolta nella pellicola (o in un sacchettino di plastica per alimenti), prima di utilizzarla per successive lavorazioni.

Stendere la frolla tra due fogli di carta da forno (o con sotto il tappetino di silicone e sopra la carta forno) e con uno stampino formare i biscotti. Metterli in una teglia con carta da forno e cuocerli a 180°C per 15 minuti circa. Una volta raffreddati scaldare il miele con l’acqua di fiori d’arancio e pennellare uno per uno i biscotti e porre in ognuno una mandorla.

Con questi biscotti partecipo all'MTChallenge n° 56 
dei blog MTChallenge e Acqua e Menta

venerdì 22 aprile 2016

Biscotti di frolla montata alle castagne con cioccolato fondente e granella di noci



In principio furono gli zuccarini, ne ho mangiati a quintali inzuppati nel latte. Questo tipo di biscotti sono stati il leitmotiv delle mie colazioni da piccola, servite perlopiù a letto, quelle che, la mia mamma ha continuato a portare imperterrita a marito e figli per una vita intera (e non ha ancora smesso). Gli zuccarini sono biscotti semplici di pasta frolla che mia mamma impastava a mano, spesso erano rimasugli di pasta che era servita per una crostata.  Veniva steso l’impasto e con una rotella tagliapasta si tagliavano delle strisce verticali e orizzontali a seguire per formare dei rettangoli, mai della stessa dimensione. I più buoni erano quelli ben cotti al limite del bruciacchiato, croccanti sotto i denti e che tenevano di più l’inzuppo nel latte senza ammosciarsi subito.

Con l’avvento delle merendine tutto è cambiato e se i gusti si sono raffinati hanno perso però il sapore autentico della cucina casalinga. Ricordo come se fosse ieri le corse a comprare più merendine possibili per raccogliere i punti sufficienti ad avere in regalo lo scalda merendine. All’inizio sembravano una buona soluzione, erano buone e più facili da mettere in cartella per la merenda a scuola e anche chi non aveva tempo o voglia di cucinare poteva garantire ai figli uno snack sano. Il tempo ci ha raccontato ben altro.

I biscotti sono un po’ il primo amore di ogni fanciulla con inclinazioni verso la cucina perché non hanno bisogno di preparazioni elaborate e danno quasi sempre ottimi risultati da far vedere a familiari e amici. Un po’ come per la pizza i biscotti possono essere fatti o farciti con qualsiasi ingrediente perfino la maionese (ricetta sperimentata) ma nel caso della sfida dell’MTC di questo mese proposta da Danie Juri dovevamo concentrarci sulla pasta frolla: classica, sableé e montata con varianti di frolla all’olio e frolla di mandorle.

La prima tentazione è stata quella di provare la frolla montata, mai fatta prima e con mia grande sorpresa l’ho trovata una ricetta meravigliosa, di quelle delle quali ti innamori all’istante. Ho litigato con il sac a poche ma alla fine il risultato c’è stato soprattutto nel gusto. Se qualcuno pensava che non avrei messo le castagne nell’impasto, beh, non mi conosce abbastanza.

Zucchero a velo 105 g di
Burro a 18°-20°C 208 g di
Farina debole W 130/150200 g di
Farina di castagne 50g di
Uova intere a 20-22°C 62,5 g di (circa un uovo e un tuorlo)

Per la decorazione
Cioccolato fondente 100 g
Granella di noci 3 cucchiai

Preparazione
Mescolare o montare leggermente con la frusta la materia grassa con sale e aromi. Unire lo zucchero e montare leggermente la massa. Aggiungere poco per volta le uova. Inserire in più volte le farine mescolate e ben setacciatee lavorare fino a completo assorbimento.

Inserire l’impasto in un sac a poche con bocchetta e disegnare sulla teglia ricoperta di carta da forno la forma desiderata (ferri di cavallo per me). Infornare a 180°C per circa 15 minuti. Lasciar raffreddare. Sciglioere a bagnomaria il cioccolato e intingere uno ad uno i biscotti, scuotendoli dall’eccesso di cioccolato e facendoli rapprendere su una griglia. Spolverare subito con la granella.


Con questa ricetta partecipo alla sfida numero 56 dell' MTChallenge