giovedì 19 ottobre 2017

Cannoli di sfoglia con crema di latte e caramello e cioccolato e menta





Felice, davvero felice che abbia vinto Francesca l'MTC, perché non se lo aspettava e perché è brava ma non crede di esserlo. Quando ha scelto la ricetta del mese, prima che alla ricetta, ho iniziato a pensare alla dedica che lei ha chiesto di fare insieme ai cannoli di sfoglia. Quando ho vinto l’MTC, la prima volta, anch’io ho chiesto una dedica o meglio, una frase da mettere nei baci e è stata la parte più bella della gara, ognuno di noi cucina per le persone care, specialmente quando realizza dolci così preziosi e delicati. La dedica mi ha tormentato per giorni: a caldo, ho pensato a Dario, il pargolo voluto e amato, per il quale mi si apre il cuore solo a nominarlo, poi, la sfoglia, mi ha fatto pensare a quella che il consorte mangiava nelle colazioni che sua mamma gli preparava ogni mattina e, la mia dedica, si è estesa alla famiglia. 

lunedì 16 ottobre 2017

Lahuh e Kesra per la Giornata Mondiale del Pane






Il pane è un alimento incredibile. Da qualche tempo è in atto una rivoluzione che passa attraverso la consapevolezza che è la materia prima che fa la qualità di un prodotto e il pane non è immune da questa. Sempre di più troviamo pani antichi riscoperti, pani




realizzati con farine alternative, con i semi, con spezie e frutta secca sempre più alla ricerca di novità e di un ottimo prodotto da mangiare. Pani tipici e buonissimi ne abbiamo in ogni regione italiana ma, basta guardare un po’ oltre e possiamo trovare pani meravigliosi, alimenti fondamentali in nazioni povere. Mio fratello, che ha viaggiato moltissimo in Africa, mi diceva sempre che tanto più il Paese è povero tanto più il pane è buono e viene cucinato con la massima cura e attenzione. 




Un piatto importante che aumenta il proprio valore, maggiore è la scarsità di cibo per accompagnarlo. Per la Giornata Mondiale del Pane sul Calendario del Cibo Italiano, ho scelto dei pani che di sicuro avrà mangiato mio fratello in giro per il mondo, in due Paesi che ha visitato e amato. Il primo è il Kesra, tipico dell’Algeria e del Marocco, un pane senza lievito. La cottura avviene in un apposito tajine con una decorazione particolare che imprime, durante la cottura, una serie di strisce concentriche. Si può fare in casa utilizzando la griglia.


Il secondo pane è il laluh pane yemenita molto particolare. Anche in questo caso non si fa uso del forno ma di una padella. La curiosità è quella di avere un lato liscio e l’altro completamente bucherellato. Una sorta di pancakes spugnoso tipico anche nella cucina ebraica.


Kesra
500 g. di farina 0 bio 

1 cucchiaio di sale

400 ml. di acqua tiepida

2 cucchiai di olio evo


Mescolare gli ingredienti e impastare per almeno 10 minuti. Porre l’impasto coperto dalla pellicola in un posto caldo per circa 1 ora.
Formare circa 10 palline e stenderle con la punta delle dita a dargli una forma rotonda. Cuocere in una padella antiaderente o sulla griglia per almeno 3 minuti per lato.


Lahuh

500 gr di farina 00

2 cucchiai di semola

7 g di lievito di birra disidratato

5 g di sale

Un cucchiaino di lievito istantaneo

600 ml d’acqua


Far sciogliere il lievito di birra con 150 ml di acqua. Mettere in una ciotola il semolino, il sale e mescolare con 150 ml di acqua fredda. Nella ciotola con il semolino aggiungere la farina ed il lievito per torte salate, versare l’acqua con il lievito di birra e cominciare ad impastare con una frusta cercando di non formare grumi.
Unire i restanti 300 ml di acqua poco per volta fino ad ottenere un impasto abbastanza liquido
Lasciare a lievitare per un’ora e mezza. Ungere con un tovagliolo intriso d’olio una padella antiaderente e versare un mestolo di impasto quindi mettere sul fuoco. Cuocere per circa 4 minuti, fino a quando sulla superficie del pane si saranno formate delle bolle e risulterà asciutto. Cuocere solo da un lato.
Proseguire la cottura fino alla fine dell’impasto. Molto importante è freddare sotto l'acqua fredda il fondo della padella OGNI VOLTA. E’ fondamentale partire sempre dalla padella fredda. Il pane si conserva a temperatura ambiente coperto da pellicola trasparente. 


Anche il Calendario del Cibo Italiano si unisce con entusiasmo alla grande raccolta panosa che Zorra organizza ogni anno in occasione del World Bread Day per celebrare il più semplice ma nel contempo più popolare cibo che abbraccia ed unisce tutto il mondo nel suo inconfondibile e fragrante profumo.
 

venerdì 13 ottobre 2017

Etruschi a tavola: racconto di un blog tour a Chiusi (SI)




Sono sempre stata curiosa, di tutto. Ho sempre avuto desiderio di migliorare e, ogni volta che supero uno scalino, vedo il successivo lì pronto a attendermi e a spronarmi. Convinta che non si finisca mai di imparare, ho sempre avuto la predisposizione a seguire corsi, leggere e ascoltare chi ha qualcosa da insegnare. E’ sotto questa ottica che ho visto il blogtour sul pesce di lago che Alice del Re ha proposto nell’ambito dell’MTC e del Calendario del Cibo Italiano.

venerdì 29 settembre 2017

Spaghetti alla trabaccolara per i #Trabaccolaradays





Fino a qualche anno fa non sapevo cosa fosse la trabaccolara tantomeno i trabaccolari. Fino a qualche anno fa non mangiavo né sapevo preparare il pesce poi, ho scoperto, non solo che mi piaceva molto ma, che sapevo anche cucinarlo. Quello che ho imparato è che il pesce per essere buono deve sapere di mare e per questo non deve essere lavorato tanto. Quando ho ospiti e mi fanno i complimenti per il pesce, dico sempre che devono ringraziare il mare, non me, perché io sono solo un tramite.

Focaccia di castagne con lardo e pepe rosa ... Passione Garfagnana





Quando Antonella ha parlato di passione come tema del workshop svoltosi il 13,14 e 15 ho subito capito a cosa si riferiva. 

mercoledì 27 settembre 2017

Pasta alla gricia per il Club del 27







Siamo ancora noi siamo, ancora qui, quelle del Club del 27, quelle patite di MTC, di sfide culinarie, quelle alle quali non basta fare una ricetta ma vogliono farne tante, per parlane, per confrontarsi e magari divertirsi un po’. Questo mese è il mese della pasta, con tante ricette da fare ho scelto la gricia. 

Un piatto povero di ingredienti ma ricco di sapore e davvero molto energetico. In origine veniva consumato dai pastori che avevano bisogno di sostegno per portare a pascolare le pecore nel Reatino dove è nata. 

Detta anche amatriciana bianca perché simile alla sua più famosa vicina di casa ha una personalità tutta sua.
Se vi sembra che il guanciale sia troppo grasso mangiatene solo un piatto e non ci sarà bisogno di sentirsi troppo in colpa. Non ci riuscirete sappiatelo, è troppo buona.

di Mai Esteve

2 fette di guanciale tagliato a dadini
o a striscioline sottili...( io a dadini)
100g di pecorino romano
stagionato
sale non troppo
100 g di pasta
pepe in grani


In un mortaio pestare una manciata di pepe in grani, unire il pecorino e mescolare. In una pentola mettere a bollire l'acqua della pasta leggermente salata. In una padella appena scaldata mettere a cuocere la dadolata di guanciale senza aggiungere nient'altro,  lasciarlo sul fuoco per un massimo di 5/8 minuti fino a che diventa bello croccante.

Nel frattempo mettere a cuocere la pasta che dovrà essere al dente.
trascorso il tempo di cottura della pasta,  scolare gli spaghetti senza buttare l'acqua di cottura, mettere gli spaghetti nella padella con il guanciale e farli saltare per un po', il guanciale insaporira'la pasta. Unire il pepe miscelato con il pecorino,  miscelare il tutto con un po' di acqua di cottura della pasta e
mantecare velocemente.

domenica 24 settembre 2017

Maccheroni di grano saraceno alla trota affumicata (in casa) e capperi di tarassaco






La sfida di questo mese dell’MTC della signora delle acciughe me la ricorderò per tanto tempo. E’ da quando ho letto il suo bellissimo post sulle paste a base di pesce che mi è frullata l’idea di provare a sperimentare con il pesce d’acqua dolce. Lei è brava, di quelle che quando parlano di pesce, scansati, ne sa più lei di tutti gli chef che frequenta (per non parlare di biologi marini e pescivendoli). Google mi è testimone delle volte che faccio un giro sul suo blog in cerca di ispirazione. Il suo merito, questa volta, è quello di avermi instillato il “puoi farlo” e io l’ho fatto, ho sperimentato come mai prima d’ora. 

sabato 23 settembre 2017

Meat loaf and mashed potatoes di Martha Stewart






Appena ho visto questa ricetta nel blog di Patty, l’ho segnata per rifarla. Tralasciando il fatto che ho tempi geologici di reazione, il polpettone americano mi ha sempre incuriosito. Non c’è film o serie tv americana nel quale non venga nominato come piatto speciale che si prepara a qualcuno che ami o quello delle grandi occasioni. Dall’aspetto tutt’altro che speciale mi chiedevo cosa potesse mai avere per essere così ambito, forse perché è un piatto che prevede una vera preparazione al contrario del classico panino colloso mangiato come pasto in America. Il polpettone contempla pure di sedersi a tavola e non di mangiare sul divano davanti alla televisione, chissà che sia proprio questo a farne un piatto della tradizione e della famiglia.